24 dicembre 2011

Carissimi amici e sostenitori,

in questo tempo sconvolto dalla distruzione
l'associazione Mitumba Onlus e tutti i bambini a Mitumba
vi augurano un felice Natale e sereno anno nuovo

Purtroppo non vi possiamo portare il loro diretto augurio
tramite una lettera,
come facciamo ormai da tradizione, perché gli avvenimenti
che hanno scosso il Kenya nell'ultimo mese
hanno reso ancora più difficoltosa la circolazione della posta.

I lavori a Nairobi proseguono,
gli abitanti della baraccopoli stanno lentamente tornando alla normalità
ricostruendo, come avete potuto constatare dalle foto
che abbiamo messo sul sito, le loro case.

In queste ultime settimane ci siamo impegnati
per restituire un tetto sulla testa
a coloro che non avevano nessuno che glielo potesse ricostruire:
gli orfani.

Per loro abbiamo affittato un appartamento che,
seppur rappresenta tutt'ora una sistemazione temporanea,
è utilizzato anche come scuola,
permettendoci di portar avanti il nostro progetto con costanza,
per dare la speranza di un futuro migliore
oltre ad un pasto quotidiano ai ragazzi.

La settimana prossima un primo gruppo di nostri volontari
si recherà a Mitumba
ed entro un mese altre due delegazioni li seguiranno,
in modo da riuscire ad avere in breve tempo informazioni e dati concreti
sul futuro della gente nella baraccopoli,
ma soprattutto dei bambini sostenuti a distanza.

Vi vogliamo inoltre ricordare che venerdì 30 dicembre, all'interno della trasmissione televisiva "Sei a casa",
trasmessa dalle ore 11.30 sulla rete veronese TeleArena,
potrete assistere ad un'intervista di due nostri volontari
compiuta con l'intento di sensibilizzare quante più persone possibile
riguardo l'attività da noi, e da voi, svolta in Kenya
TeleArena trasmette sul canale numero 16 del digitale terreste
ed è inoltre possibile seguirla in streaming cliccando su questo link.

 

Vi rinnoviamo i nostri migliori auguri
di un buon Natale e di un felice anno nuovo,
con affetto,
Mitumba Onlus.

 

 

23 dicembre 2011

Cari amici,
ecco la lettera che Padre Shadrack ci ha recentemente inviato:

Dear Mitumba Onlus Team,
We would like to let you know that REM FAMILY
is very thankful to you all
and for the good work you are doing among the poor children
we do serve here in Mitumba slums.

Though Mitumba slums went under demolition, we still have hope
to continue assisting the orphans that were under our care.

We really been humbled by your generous donations
to help the orphans who had lost their home in Mitumba
to have a rented house next to Mitumba slums.

Their joy has been renewed by having this house for their new home.
Be blessed indeed for your quick and timely response.
We love you all and praying for you too.

Yours Sincerely,
Pastor Shadrack and REM FAMILY

 

Cari ragazzi di Mitumba Onlus,
Vi scrivo per ringraziarvi a nome della R.E.M. per il bel lavoro
che state facendo per i bambini di Mitumba.

Nonostante la demolizione della baraccopoli, siamo veramente fiduciosi
di poter continuare ad assistere i bambini che erano nell'orfanotrofio.

Siamo davvero rimasti colpiti dalle vostre generose donazioni
che ci hanno permesso di affittare una casa nei pressi di Mitumba
e di rinnovare così la gioia e la speranza tra i ragazzi.

Dio vi benedica per il vostro tempestivo intervento.
Vi amiamo e sempre preghiamo per voi.

Con affetto
Reverendo Shadrack e R.E.M.


 

6 dicembre 2011

 

 

 

 

27 novembre 2011

 

Cari amici,
Vi proponiamo di seguito le parole di Padre Shadrack, che come ormai saprete è il nostro principale referente a Mitumba,
di modo che possiate toccare con mano la situazione a Nairobi.



Dear Mitumba Onlus,
We have a terrible situation here.
No food, there is several diseases outbreak and water problem
for the very many people and children that have no where to go to.

Yesterday another lady gave birth her new born baby here
in the in this unhealthy place.

The court case said yesterday that no one was ready
to take the responsibility for demolition.
The Airport authority said they are not the ones that ordered
for the demolition. So everyone of us are left confused.

But now we have got a place to rent
and we have been allowed to meet there with our kids.
We are allowed to construct some classes and kitchen
and we are given chance to be there for a year.

Thank you very much for your love and care.
Yours Pastor Shadrack and REM Family



Per quanto riguarda il processo, c’è stato effettivamente un rimpallo di responsabilità tra il KAA e il governo e non è ancora chiaro l’esito delle indagini che Musyimi sta svolgendo.
Giovedì 24 avrebbe dovuto sentire diversi parlamentari riguardo le motivazioni “di sicurezza” che avrebbero spinto il Governo a dar il via libera al KAA nel radere al suolo i territori circostanti l’aeroporto, Mitumba compresa, ma pare che questi si trovassero fuori Nariobi per “impegni ufficiali”, come riportato dal Daily Nation

Tuttavia, il deputato Mukurweini dal canto suo sostiene invece che il Gabinetto non abbia mai approvato la demolizione, ed ha ordinato l’immediato licenziamento dei funzionari coinvolti.
Pare quindi che l’udienza sia stata rinviata di un’ulteriore settimana: lunedì prossimo 28 novembre.

Recentemente, un altro parlamentare, Kabando, in un’inervista ufficiale ha dichiarato:
"It is unconstitutional to randomly and recklessly flash out tenants without prior alternatives on settlement. Section 40 of the Constitution prohibits the State from arbitrary deprivation of private property"
e che quindi lo Stato dovrebbe farsi carico del risalcimento
nei confronti degli sfollati.

Di seguito trovate anche le foto che egli stesso ha scattato negli attimi della distruzione.

 

Link alle foto (PDF)

 

 

 

 

23 novembre 2011


"Mitumba slums near the Wilson airport has been demolished,
at the behest of the Kenya Aiports Authorities.
The demolition has seen over fifteen thousand families lose their property and have now been rendered homeless."



 

"Families whose houses were demolished in Syokimau now
want the government to allow them to put up temporary structures
on what were once their homes.
The families say they want to be allowed to hold on
to their pieces of land until a case on the land ownership row
between them and the Kenya Airports Authority
is heard and determined.
They spoke as the parliamentary committee on lands
visited the scene of the demolitions in Syokimau.
The committee, which is chaired by Gachoga MP Mutava Musyimi,
also toured the Kyang'ombe and Mitumba slums."



 


 

21 novembre 2011


Nuovi link con ulteriori notizie su come sta evolvendo
la situazione a Mitumba:

 

All Africa


The Kenya Radar

 

 

20 novembre 2011



Centinaia di baracche sono state demolite a partire da mercoledì scorso (16 novembre) nei territori di Syokimalu per poi estendersi a Embasaki, fino alla comunità Maasai della nostra amata Mitumba.
Dalle parole di un residente, riportate su standardmedia.co.ke, le demolizioni sono procedute in modo disumano e non hanno risparmiato niente, neppure un orfanotrofio che ospitava centinaia di bambini, lasciando moltissime persone senza un tetto sulla testa. Nonostante un gruppo d’aiuto si sia immediatamente recato in tribunale per fermare questo disastro, le ruspe hanno continuato il loro lavoro fino a giovedì pomeriggio. Pare che l’ordinanza d’interruzione sia stata ricevuta solo allora ma, alcuni avvocati hanno affermato che ciò è stato dovuto ad una “scappatoia giudiziaria”: il provvedimento sarebbe infatti stato emesso dall’ufficio sbagliato.


Fortunatamente per ora i lavori sono stati interrotti nell’attesa del resoconto delle indagini di Gechoka MP Mutaua Musyimi, capo della commissione Parlamentare, che entro due settimane deve presentare i risultati delle operazioni giudiziarie necessarie per la ricostruzione della dinamica dei fatti.

A riguardo, giovedì prossimo 24 novembre Musyimi dovrebbe ascoltare le ragioni del ministro del Land J. Orengo e quello degli affari sociali M. Mudavadi riguardo un’operazione che ha lasciato centinaia di persone senza casa. Inoltre, ha dichiarato che la settimana prossima incontrerà sia le vittime della demolizione che i rappresentanti del principale indagato: il KAA (Kenia Airport Autority).

Pare che la motivazione alla base di tale disastro riguardi l’occupazione abusiva, da parte delle famiglie residenti nella baraccopoli, delle terre di proprietà del KAA. Il direttore D. Ngigi ha dichiarato che la popolazione era stata adeguatamente informata dell’accaduto, dato che la notizia circolava ormai da tre anni, e che la demolizione si era resa ormai inevitabile e necessaria anche per salvaguardare la loro sicurezza, vista la vicinanza delle loro case alla traiettoria di volo. Tuttavia, secondo i residenti c’è stata un’evidente discriminazione nel modo in cui quest’operazione è stata compiuta, considerando che zone altrettanto limitrofe all’aeroporto, con case alte anche due piani, sono state risparmiate.


Pare inoltre che il governo non abbia intenzione di fornire siti alternativi d’insediamento per le centinaia di sfollati, per non incoraggiare la tendenza all’insediamento abusivo. La principale accusa che la popolazione muove ai suoi rappresentanti è quindi quella di volersi sbarazzare di loro: dei poveri.

Al momento noi di Mitumba Onlus stiamo comunicando con i nostri contatti a Nairobi in modo da poter capire quanto drammatica sia la situazione, ed i primi contatti non sono stati affatto incoraggianti.



Inoltre, ci siamo subito attivati per trovare una sistemazione alternativa per tutti i bambini della baraccopoli che, nelle parole di Padre Shadrack “are out in the rain”. Nell’immediato siamo riusciti ad affittare una paio di appartamenti ed a metterci in contatto con una comunità di frati che si sono resi subito disponibili ad ospitare i bimbi nel loro orfanotrofio. Stiamo inoltre lavorando per far loro avere tutto ciò di cui abbiano bisogno, nell’attesa di capire come si evolverà la situazione.

Desideriamo farvi sapere che, nonostante la situazione sia drammatica, stiamo cercando di tenerla sotto controllo il più possibile e che vi terremo costantemente aggiornati sugli sviluppi futuri, non solo dell’indagine di Musyimi ma anche della situazione dei nostri bambini e della baraccopoli stessa.


Entro un mese, alcuni nostri collaboratori si recheranno nello slum per portare materialmente aiuto alla popolazione e stilare progetti concreti d’intervento e, a febbraio, una seconda delegazione farà visita ai territori per continuare con quanto avviato.

Se desideraste approfondire quanto accaduto, vi invitiamo a consultare i seguenti siti (da cui sono state tratte informazioni precedenti):

 

Saturday Nation

Capital FM news

misna.org

standardmedia.co.ke

NTV Kenya

 

in collaboration with www.remkenya.org e www.goyaministries.org